Alla Resistenza Ucraina

Mi sveglio al mattino. Accendo la radio e attendo notizie di svolta con la flebile speranza del sonno che ancora stordisce e annebbia la vista. Sono passati cinquanta giorni da quando è iniziata la guerra e l’orrore che ne segue. E ogni mattina insieme al caffè mando giù smarrimento, indignazione e umiliazione. Constatazione che la barbarie e il disumano ci vivono affianco. E non abbiamo certezze, non abbiamo risposte. Nessun potere di capire ed agire. Resta la speranza, un fiore e una preghiera, affinché giunga presto per la Resistenza ucraina un nuovo 25 aprile.

(25 aprile 2022)