Puntuale, come un vecchio amante

falcoQuesta è una delle cose belle che attraversano le nostre giornate e la nostra quotidianità. Ne feci la scoperta dopo un paio d’anni che abitavamo qui.
Un falco pellegrino si aggirava ogni giorno alla stessa ora, nel lembo di cielo sopra casa nostra. Dalle 13,00 alle 13,30 lo vedevamo risalire dal fondo della valle e con larghi volteggi raggiungere le prime abitazioni del paese. A una ventina di metri sopra il nostro tetto. Puntuale, come un vecchio amante. Due, tre giri larghi, poi di nuovo giù, verso il basso. Lento, lentissimo, immobilile nell’aria. Le ali spiegate senza gravità di storia e di memoria.
Lo osserviamo con aria trasognata dal terrazzino. Cattura tutta la nostra attenzione. Man mano che plana verso il basso, con giri completi e circolari, si fa sempre più piccolo, impercettibile, intermittente. L’orizzonte è vasto, immobile adesso. Colmo di magia e di mistero. Restiamo così, a scrutare il fondo della valle. Con insistenza, mentre scompare lungo il solco del Sinni tra le case sparse, gli alberi, la macchia ancora verde. Come in una fiaba bella, ripetuta tante volte e poi saputa a mente.

Ott. 2014

Andrea Di Consoli sulle “Storie minime”

in Il quotidiano della Basilicata
Inserto “Estate” (p. 38)
mercoledì, 8 giugno 2009

E’ uscito ieri su ‘Il quotidiano della Basilicata’ (inserto Estate) un approfondimento alle “Storie minime” a doppia firma di Andrea Di Consoli e di Nunzio Festa.

Il quotidiano della basilicata testatina

Il quotidiano della Basilicata articolo

scarica il pdf recensione andrea di consoli, luglio 2009

“Una raccolta breve, ma compatta, stilisticamente consapevole e calibrata, tutta racchiusa in un paesaggio remoto, tra il Sinni e il Pollino, dove la letteratura poche volte è sostata, e dove si compie così felicemente la poesia notturna e limpida e buona di Maria Pina Ciancio  – A. Di Consoli

“(…) su internet cura uno spazio laboratoriale sul romanzo e la poesia in Basilicata. Quest’ultima attività della poetessa è uno dei simboli meglio in grado di rendere la sua scelta d’aiutare a dare visibilità a pezzi della Lucania che sono un punto importante nell’universo della scrittura (…)” – N. Festa