La Madonna del Pollino, Festa e devozione popolare di Maria Pina Ciancio

Un saggio storico-religioso sul culto mariano tra Calabria e Basilicata

la madonna del pollino, maria pina ciancio, copertina“(…) Per qualche giorno il silenzio ancestrale della montagna era rotto dalle voci echeggianti dei pellegrini in processione. Inusuale dalle nostre parti, dove la storia e il tempo sembrano avere un corso più quieto e più lento che altrove (…)”. Questo periodo introduce in modo esauriente l’atmosfera che si avverte in tante località del Parco del Pollino nei momenti cruciali dei giorni di festa che, ancora oggi, come ieri, in molti casi, riescono d’incanto a rompere la monotonia della piatta ed immutabile quotidianità. Sono parole, quelle citate all’inizio, di Maria Pina Ciancio, autrice di San Severino Lucano, che ha da poco pubblicato il saggio breve dal titolo “La Madonna del Pollino – Festa e devozione popolare”. Un agile libretto di ottanta pagine in formato tascabile, edito dalla Casa Editrice “Il Coscile” di Castrovillari, in vendita ad un prezzo modico, che descrive, con dovizia di informazioni e note storiche, le fasi più importanti di una delle ricorrenze di culto più amate dalle genti del massiccio del Pollino, quella legata alla devozione per la Madonna del Pollino cui si associa un luogo di culto altrettanto venerato, il Santuario mariano che si erge ad oltre 1500 metri di altezza, nel comune di San Severino Lucano, ad una manciata di chilometri dall’alta Calabria. Il volume (che al suo interno si arricchisce anche di una galleria di immagini fotografiche curata dalla guida ufficiale del Parco del Pollino Giuseppe Cosenza), traccia in modo sintetico, ma esaustivo, quelli che sono gli aspetti di maggior valenza di questa ricorrenza. L’autrice, infatti, con un linguaggio chiaro ed essenziale, descrive i particolari della festa religiosa, la storia sacra legata al culto mariano, i riti ancestrali d’affetto e di preghiera, i momenti del pellegrinaggio visto come occasione di aggregazione e di richiamo per tanti fedeli. Il riferimento all’ambiente naturale del massiccio che fa da cornice alla festa e la fede genuina di un popolo devoto, sono gli ulteriori elementi che fanno da corona al volume, impreziosito anche da tavole grafiche del tempio. Leggendo il saggio, si avverte il coinvolgimento e la passione che muovono, a tratti, la penna dell’autrice nel raccontare i ritmi e le situazioni della festa. Sono sensazioni, quelle che ispirano il suo narrare, che ella stessa, sin da piccola, ha vissuto direttamente e che, dunque, la trascinano ancor di più in questo suo viaggio descrittivo di una ricorrenza che, come la maggior parte delle feste tradizionali lucane, si concentra nel corso dei mesi primaverili ed estivi. La festa della Madonna del Pollino inizia all’alba della prima domenica del mese di giugno, quando la statua della Vergine viene portata a spalle dai fedeli dalla Chiesa Madre di San Severino Lucano (dove rimane tutto l’inverno) fino al Santuario. Ma è tra il venerdì, il sabato e la domenica della prima settimana di luglio che, intorno al Santuario, si celebra la festa vera e propria. In tale occasione, infatti, migliaia di fedeli provenienti dalla Basilicata e dall’alta Calabria, salgono in quota. Per tre giorni il tempio resta aperto ininterrottamente. I fedeli fanno la loro visita alla Madonna (una statua, realizzata in legno intagliato e poi dipinto, di autore ignoto il cui stile sembra richiamare origini bizantine), e davanti allo spiazzo del tempio, bivaccano animando le giornate di festa, in particolar modo con canti e balli popolari. Le manifestazioni di fede e di devozione per la Vergine sono davvero sentite ed anche se, come afferma l’autrice del saggio, “molti aspetti di questa festa popolare sono andati col tempo perduti o dimenticati, è forte la volontà di recuperare a tutti i livelli quel patrimonio ancestrale che diventa sempre attuale a contatto con il sacro”. Per tutta l’estate la cappella resta aperta ai pellegrini. A settembre, la statua fa ritorno in paese. Un rito si conclude per ricominciare l’anno successivo in tutto il suo incanto in grado di coinvolgere, nuovamente, migliaia di fedeli.

Silvestro Maradei

(articolo tratto da L’Eco di Basilicata, “Pubblicato il saggio di Maria Pina Ciancio sulla Madonna del Pollino”, in Cultura p. 23, 14 agosto 2004 )

testo in pdf:  L’Eco di Basilicata – madonna pollino -ciancio)