Incontro sulla scrittura delle donne a Potenza

foto 8 marzo potenza

da sinistra- Maria Pina Ciancio, Cinzia Marroccoli, Carmen Pafundi, Lorenza Colicigno

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Circolo Kikipedia, Potenza

Insieme alle amiche Lorenza Colicigno, Cinzia Marroccoli e Carmen Pafundi per parlare della scrittura femminile e delle sue paculiarità. Presso l’accogliente e calorato Circolo Kikipedia di Potenza, 8 marzo 2015.
Donne scrivono Donne, tra coscienza del mondo e consapevolezza di Sè.

(foto di Marina Minet)

Un ricordo di Vito Riviello, poeta lucano anticonformista ed ironico

19 giugno 2009 – ore 23,50

Certe notizie arrivano con il “passaparola”. Alle 12,00 del mattino l’annuncio della scomparsa del poeta Vito Riviello (Potenza 1933 -Roma 2009) girava tra tutti gli amici e i poeti lucani e non, connessi alla rete. Parole di commiato e di tristezza, l’ultimo abbraccio silenzioso, l’appuntamento al tempietto egizio del Verano per l’estremo saluto. C’è il calore, la partecipazione e la solidarietà di tutta l’intera comunità del web, che si stringe intorno al maestro (lucano) dalla poesia ironica e giocosa, che ci ha lasciati la notte scorsa, all’età di 76 anni. A tarda sera le fonti ufficiali di informazione tacciono! Nessun accenno alla sua scomparsa da parte dei notiziari, delle emittenti locali, della radio… Faccio una riflessione ad alta voce. E mi dico, allora, con rammarico che davvero i poeti non interesano più a nessuno, né da vivi, né da morti! E questa presa d’atto è un’ennesima (triste) constatazione della nostra realtà effimera e distratta!

L’ultimo ricordo che ho di Vito Riviello, risale a sei mesi fa, nella sua cittadina romana di adozione, alla fiera del libro di dicembre. Siamo numerosi presso lo stand della LietoColle, giovani e meno giovani e tra i tanti c’è lui, Vito, che con la casa editrice comasca ha da poco dato alle stampe la sua ultima raccolta poetica “Scala condominiale” (Lietocolle, 2008). Difficile non soffermarsi sul suo sguardo pacatamente attento e curioso, attraversato da un taglio di tenerezza, malinconico e fiero al tempo stesso. Era felice Vito per quella sua festa. Felice di incontrare amici, felice di autografare il suo nuovo libro. La dedica che mi scrisse, con una biro inusuale di colore verde, venne da un pensiero lungo e riflettuto, che nulla aveva di improvvisato o di casuale “A Mapi, alla sua vitale curiosità tra i versi in un mondo dove il sogno va conosciuto prima d’ogni altro limite. Con l’amicizia di Vito (Roma 7-12-2008)” e faceva seguito il numero di telefono di casa “perché più sicuro -diceva- perché i cellulari si perdono, i numeri si cambiano e non ci si ritrova più”. E mi pregava di chiamarlo, di andarlo a trovare nella sua abitazione romana, che’ aveva voglia di parlarmi, di condividere meglio il mio libretto “La ragazza con la valigia” di cui avevamo letto insieme qualche verso. C’era nel suo sguardo l’affetto e il senno (sapiente e sconfinato) di un padre. Quando a fine serata ci salutammo, mi ripetè ancora “Mi telefoni, allora!”. E non telefonai, per mio pudore, per timore d’invadenza (come sempre). Ecco, lo dico con rammarico adesso. E lo scrivo perché sappia.

I libri che mi sono più cari, vivono con me un totale rapporto di vicinanza, abititano insomma uno spazio aperto e “anarchico” fuori dagli scaffali e dalle librerie! Sul mio comodino ci sono -da sempre- due libri di Vito, entrambi in prosa , uno più in alto, l’altro in fondo alla pila (tutt’ora di circa 30 volumetti!). Faccio di mestiere l’insegnante e ho trovato illuminante e straordinario il romanzo breve “E arrivò il giorno della prassi” (Ed. Empiria, 1999), uno spaccato ironico e grottesco della realtà scolastica degli anni settanta, a metà strada tra autobiografismo e testimonianza, che tutt’oggi (lo confermo!) trovo di una modernità e di un’attualità disarmante. Ne ho scritto anni fa in una piccola nota su lucaniart* e la segnalazione si accompagnava a un bellissimo schizzo di Vito, realizzato per l’occasione, dall’amico vignettista Rocco Grieco. L’altro piccolo gioiellino, che troneggia da sempre (potrei dire) sul mio comodino, ha il bellissimo titolo di “La neve all’occhiello” con un etereo disegno di copertina di Luca Celano. E’ un “casalingo”, uscito nel 1986 per una casa editrice locale, con un taglio narrativo, antropologico e di reportage tutto lucano. Il segnalibro lo divide in due sul racconto ‘La neve’ (dove ho ritrovato a matita qualche vecchio appunto a margine). Ecco, stasera lo rileggo di nuovo e nonostante siamo in pieno giugno e fa caldo, la sento quasi venir giù quella neve potentina “dalla bianchezza allegra” che faceva del capoluogo lucano “il fiore all’occhiello”, la carta d’identità che spesso stupiva e sorprendeva “i forestieri” (li chiamava così i turisti Vito, non solo nei versi, anche nelle interviste) . Erano i tempi (gli anni 70-80) e i giorni belli (delle nevicate) in cui “il pensiero prendeva le ali e diventava leggero come un fiocco confondendosi con quel ritmo senza suono delle nevicate”.

Ecco, noi ti ricorderemo per questo e per tant’altro ancora.
Grazie e buon viaggio Vito…

Maria Pina Ciancio

Ultimo appuntamento in Pinacoteca Provinciale a Potenza

da LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
Cultura e Spettacoli, mercoledì 11 aprile 2007

«Dal silenzio alla parola» Maria Pina Ciancio chiude «Mani di donne»

Si è conclusa ieri nella Pinacoteca Provinciale a Potenza la serie di incontri con autrici lucane, curati da Lorenza Colicigno, nell’ambito dell’iniziativa «Mani di donne», voluta dalla Provincia di Potenza. L’ultimo incontro con Maria Pina Ciancio, scrittrice di San Severino Lucano. Lorenza Colicigno ha ricondotto il tema della serata, «Dal silenzio alla parola», ad alcuni versi di Antonia Pozzi: «Oh le parole prigioniere/ che battono furiosamente/alle porte dell’anima». In questo discorso ben si inseriscono le poesie di Maria Pina Ciancio, tratte da «Il gatto e la falena» (Tipografia L’Aquilone, Potenza), premio Parola di Donna 2003, giunto solo oggi alle stampe.
Questo libro, impreziosito dai disegni di Cosimo Budetta, si apre ad ogni pagina con la certezza di iniziare un dialogo, le cui ragioni nascono dal silenzio, dagli abissi dei calanchi, dai meli o dai rovi, oltre l’orlo di un dirupo, per «svelenire la malinconia» e inabissarsi nel sogno, ma soprattutto per ricominciare a pronunciare parole, anche rischiando, per incomprensione, di imbattersi nuovamente nel silenzio. Tra le parole di Maria Pina Ciancio e i segni di Cosimo Budetta c’è dolore e amarezza, in un percorso fatto di parole asciutte e di molte pause, ma più nel fondo, nel profondo dell’anima, affiora l’amore per la propria terra e un senso di appartenenza antica e mai delusa, fatta di memorie sparute, tuttavia sufficienti a farsi promessa e speranza.
«”Il gatto e la falena” rappresenta nel mio percorso di scrittura uno spartiacque importante – ha detto Maria Pina Ciancio – tutto teso a rintreacciare un punto di accordo tra sè e il mondo, tra la realtà e la scrittura. È un testo dinamico in cui la parola esprime una carica forte e violenta di vissuto». La voce di Isabella Urbano e le note del violino di Emanuela Sabatiello hanno ben interpretato la poetica di Maria Pina Ciancio, comunicando ai presenti la forza emozionale delle parole che nascono dal silenzio.

Lorenza Colicigno

Mani di Donna 2007

Inizia oggi, lunedì 12 marzo 2007, e terminerà il 15 aprile prossimo, il ciclo di appuntamenti organizzato dalla Provincia di Potenza nell’ambito della Rete della Cultura, dal titolo Mani di Donna. La creatività femminile in mostra attraverso le opere di scrittura, scultura e artigianato artistico che troveranno ospitalità alla Pinacoteca provinciale di Potenza.
Le sezioni e le protagoniste dell’iniziativa sono:
La penna: Maria Teresa Imbriani, Anna Maria Riviello, Loredana Pietrafesa e Maria Pina Ciancio
Il filo: Caterina Padula e Annangela Lovallo
La creta: Giuseppina Lichinchi, Teresa De Luca e Capozzi ceramiche artistiche; L’oro: Manuela Telesca La carta: Fausta Bruno
Il vetro: Carla D’Andrea
L’inaugurazione della mostra si svolgerà lunedì 12 marzo, alle ore 17 presso la Pinacoteca Provincia di Potenza. Saranno presenti il curatore della mostra Rino Cardone, la curatrice della sezione “La penna”, Lorenza Colicigno, la consigliera di Parità della Provincia di Potenza, Liliana Guarino, e il presidente della Provincia di Potenza, Sabino Altobello.

Giornata Mondiale della Poesia 2003

Carovana 21–31 MARZO 2003
I° Carovana nazionale di poesia e musica

Col patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per L’UNESCO
Coordinamento nazionale Anna Santoro, Araba Felice (Napoli), Maria Jatosti (Roma), Adam Vaccaro, Milanocosa (Milano)

Napoli, Scampìa, Castellammare, Roma, Firenze, Ascoli Piceno, Potenza, Grosseto, Modena, Bologna, Sasso Marconi, Forlì, Brescia, Novi Ligure, Milano,

PER LA VITA, LA PACE, LA BELLEZZA, IL GIOCO, IL RISPETTO… PER TUTTO CIÒ CHE LA GUERRA IMPLICITAMENTE NEGA
La Carovana di poesia e musica vuole interpretare la giornata mondiale della poesia in modo dinamico e libero, scegliendo di anno in anno un tema, un percorso, sul quale il nostro sguardo e il nostro linguaggio abbiano la necessità di esprimersi. Quest’anno il progetto prevede varie tappe che collegano in una grande manifestazione nazionale artisti e intellettuali che, nella libera espressione di ognuno, si ritrovano uniti nel rifiuto della guerra e del terrorismo, e nella ricerca della pace, prioritaria a ogni logica di prevaricazione e di scontro. Le tante adesioni date alla Carovana da parte di Associazioni, Organizzazioni, Istituti di cultura, Istituzioni e singole personalità, danno impulso a una Rete di relazioni fondate sulla cultura del rispetto dell’altro da sé, della gioia dell’essere, del gioco, dello scambio tra le pluralità che sono nel mondo e in ciascuno di noi.
Potenza 27 Marzo 2003

READING DI POESIA
8.30 ~ 13.30
riservato agli alunni e alle alunne delle Scuole di ogni ordine e grado

16.30 ~ 18.30
riservato a tutti gli scrittori e le scrittrici che desiderano leggere i loro testi poetici

18.30 ~ 19.00
Franco Cosentino, Leonardo D’Aria, Oreste Lo Pomo, Nico Nappa, Giancarlo Tramutoli, Giuseppe Zafarone… ed altri ancora

19.00 ~ 20.30
Maria Pina Ciancio, Cristina di Lagopesole, Rosa Maria Fusco, Gina Labriola, Enzo Mori, Rachele Padula, Zaza, Giulio Stolfi, Donato Tamblè, Lina Unali … ed altri ancora.

Nell’occasione saranno premiati i vincitori del ~Premio Parola di Donna edizione 2002~

Tutti sono invitati a partecipare

Un mio articolo sulla manifestazione su Lucanianet all’indirizzo:
http://www.lucanianet.it/modules/news/article.php?storyid=1259