Antologia, SUD. Viaggio nella poesia delle donne

maria pina ciancio,

E’ uscita l’antalogia a cura di Bonifacio Vincenzi “SUD. Viaggio nella poesia delle donne” Macabor 2017  (p. 220, €. 15 ) che ospita poesie e note di autopresentazione di alcune scrittrici del sud Italia: Elena Bartone, Angela Caccia, Maria Pina Ciancio, Federica D’Amato, Rosalba De Filippis, Daniela Pericone, Anna Ruotolo, Anna Petrungaro, Carla Saracino, Emilia Sirangelo, Ornella Spagnulo, Mara Venuto.
La prefazione è del poeta e scrittore calabrese Bonifacio Vincenzo, che è anche il curatore dell’antologia.
Link alla Casa Editice.

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Su Gradiva una recensione di Michele Brancale ad “Assolo per mia madre”

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La recensione del giornalista Michele Brancale sul n.51 della Rivista GRADIVA – International Journal of Italian Poetry:  Maria_Pina_Ciancio_Gradiva_n_51_2017

L’indice della rivista n.51 Spring 2017: Indice_Gradiva_n_51

https://www.olschki.it/riviste/9

Cerimonia di premiazione “Città di Roccagloriosa” 2017

Alcuni momenti della cerimonia di premiazione del Concorso Letterario Città di Roccagloriosa, organizzato dall’Associazione “Effetto Donna“ durante la quale è stata premiata una mia poesia, vincitrice del I° premio, per la sezione a tema “la donna”.
La giuria del premio, presieduta dalla scrittrice siciliana Maria Attanasio, si è espressa con la seguente motivazione:
“Fulcro del componimento è la presenza poeticamente suggestiva e drammaticamente misteriosa di una donna, quasi uno spettro, che popola senza comparire i versi sapientemente articolati della ballata. L’intreccio tra l’inserto parlato e il riporto metaforico, quasi un’interferenza, sfocia in un variegato ritmo metrico che contribuisce all’intenso esito espressivo della lirica”.
Grazie alla città di Roccagloriosa, all’Associazione Effetto Donna e alla poetessa Maria Attanasio.

Roccagloriosa, 8 luglio 2017

Premio Nazionale di Poesia “Leandro Polverini” 2016

assolo per mia madre, premio polverini
Porgo i miei ringraziamenti alla giuria del Premio “Leandro Polverini”, al Presidente Tito Cauchi e alla Città di Anzio per il riconoscimento conferito alla mia silloge “Assolo per mia madre” (II classificata per la sezione poesia edita).

Cerimonia di premiazione il 27 novembre c/o Sala delle Conferenze dell’Hotel Lido Garda – ANZIO

Sulla rivista telematica Art-Litteram

Grazie a Cinzia Baldini e ad Art-Litteram

E’ un libro intimo e delicato questo di Maria Pina Ciancio, quasi un diario in versi, dedicato alla figura materna scomparsa dopo una lunga e dolorosa malattia nel 2012, come si legge nella dedica iniziale “A mia madre/ che mi ha insegnato i fiumi, i prati, l’erba/ e i passi sulla neve (…)/ e tutto ciò che oggi so sognare”.
Il libro si divide in due momenti: i ricordi d’infanzia in un viaggio reale quanto immaginario con la madre lungo le terre natie della Lucania “Ho camminato a lungo stanotte/ non so se sui miei passi/ o su quelli di mia madre (p.11) e i giorni del dolore della sezione “Silenzi d’erba”, quando la malattia imperversa decisiva e devastante e “la terra dei sogni e del ricordo/ cede e trema sotto i passi/ e si prende tutto/ gli occhi, il cuore/ i sogni e la bellezza” (p.23).
La scrittura è limpida ed essenziale, forte ed evocativa, il messaggio di amore puro e incondizionato.
La silloge è impreziosita dalle grafiche interne e da un disegno fuori testo raffigurante la maternità, del maestro lucano Giuseppe Pedota (Genzano di Lucania 1933 – Cremona 2010).

Maria Pina Ciancio
Assolo per mia madre (con grafiche di Giuseppe Pedota)
Edizioni L’Arca Felice 2015

fonte_ Art-Litteram

Serata di premiazione della X Edizione del Concorso Letterario Internazionale “Gaetano Cingari”

La cerimonia di premiazione si è tenuta a Gallico Superiore (RC) in occasione della I^ Fiera Nazionale del Libro all’aperto.
Al libro “Storie minime e una poesia per Rocco Scotellaro” (Primo premio, sez. libro edito), è stato conferito il riconoscimento dalla poetessa siriana Maram al-Masri. ospite d’onore alla manifestazione, con la seguente motivazione:

“Transitano in quest’opera, l’universo interiore e la storia, le storie, di una complessa e varia umanità, colta per episodi e per quadri, per frammenti, per vie di fuga che tendono all’universale. In essi sono inglobati la natura, i fenomeni sociali, i nuclei familiari, dei quali il padre, o l’avo, sono i referenti affettivi o storici. Elementi di ordine etico e riflessioni anche filosofiche si alternano e s’espandono, per raggiungere umanità più distanti, luoghi e persone, in terre diverse dal luogo d’origine: l’emigrazione viene sovente evocata, quella che fu di Scotellaro e di Franco Costabile, per fissare un centro stabile, un luogo di possibili certezze.”

Motivazione per “Storie minime e una poesia per Rocco Scotellaro”, Maria Pina Ciancio (Fara Editore 2009) a cura di Stefano Mangione (Giuria del Premio Letterario Internazionale “Gaetano Cingari”)

Un nuovo successo per il libro “Storie minime” di Maria Pina Ciancio

premio cingari
clicca sul link per leggere la locandina completa: locandina pdf

Dopo i successi lusinghieri dello scorso anno, il libro “Storie minime e una poesia per Rocco Scotellaro” (Fara Editore, 2009) di Maria Pina Ciancio ottiene un nuovo importante riconoscimento fuori regione, la vincita del I Premio Letterario Internazionale “Gaetano Cingari 2015” per la sezione libro edito.
La tematica dei versi, sicuramente attuale e collettiva, offre una reinterpretazione in chiave personale delle dinamiche sociali e delle contraddizioni tra arcaicità e modernità che caratterizzano un Sud presente e attuale, fatto di mutamenti e (s)radicamenti, di partenze e di ritorni. Si tratta di “una raccolta breve – ha scritto del libro Andrea Di Consoli – ma compatta stilisticamente, consapevole e calibrata tutta racchiusa in un paesaggio remoto, tra il Sinni e il Pollino, dove la letteratura poche volte è sostata, e dove si compie così felicemente la poesia notturna e limpida e buona di Maria Pina Ciancio” (da Il quotidiano di Basilicata, 8 giugno 2009).
La premiazione si terrà a Reggio Calabria il 5 luglio nell’ambito della Fiera Nazionale del libro all’aperto nel Parco della Mondialità del quartiere Gallico superiore della cittadina calabrese, dove saranno presenti anche l’On. Cécile Kyenge e la poetessa siriana Maram al-Masri.
La vincitrice sarà premiata con targa, assegno di 250 euro e soggiorno a carico dell’amministrazione.
Il premio, alla X edizione, è stato organizzato dalla Casa Editrice Leonida con il patrocinio del comune di Gerace e del comune di Carlopoli ed è dedicato allo storico e meridionalista Gaetano Cingari, protagonista della vita politica e culturale di Reggio, della Calabria e del Mezzogiorno d’Italia.

→ fonte La Siritide 11/06/2015 _ http://www.lasiritide.it/article.php?articolo=4937

Assolo per mia madre. Una corrispondenza d’amorosi sensi

(Una recensione di Teresa Armenti) assolo per mia madre, maria pina ciancio

Alla poesia di Maria Pina Ciancio bisogna avvicinarsi in punta di piedi, accarezzare delicatamente la copertina, accostare l’orecchio agli spazi vuoti delle pagine e porsi in ascolto. Allora, cullati da un melanconico sottofondo musicale, ci si trova immersi nel paesaggio lucano, tra il profumo dell’erba spettinata dal vento nell’aria concava di luce e i campi di grano. Dalla “terra di luce ed ombra, infeconda e fertile” la parola prende forma tra singulti, sospiri e briciole di vita.
Si staglia, netta, la figura della madre, con la sua gonna larga, lo sguardo increspato, i capelli raccolti in un velo di lacca e la fronte aperta al sole, mentre aiuta la figlia, mano nella mano, a guadare il fiume e a percorrere sentieri irti. E alla madre, salita al cielo il 4 gennaio 2012 all’età di 72 anni, è dedicata l’intera raccolta di versi misti a prosa, fatta di sguardi fugaci, di silenzi, di sorrisi, di soste e di riprese. Il ritmo cambia tono quando i ricordi dell’infanzia cedono il passo alla grammatica dolorosa della sofferenza. Subentra la paura, il disorientamento, la lotta contro il male, che sembra debellato, ma dopo anni si ripresenta, esplodendo in tutta la sua crudezza, senza via di scampo. Ai luminosi orizzonti si contrappone un buio fermo tra le bianche pareti di impotenza, mentre il tempo non passa mai. I versi diventano preghiera, invocazione, attesa. E si spera fino all’ultimo.
Il pianto dell’anima irrora le pagine e contagia anche il lettore, ma viene subito asciugato dallo spettacolo dei gerani fioriti in giardino senza preavviso. La “corrispondenza d’amorosi sensi” del Foscolo si avverte in modo tangibile. La presenza invisibile della madre accompagna la figlia di giorno, di notte e quando attraversa la valle del Sinni, che “brucia spalancata a mani aperte” dentro “una ferita di ghiaccio”.
Il florilegio della Ciancio, pubblicato nel mese di settembre 2014, in 199 esemplari di carta pregiata numerati a mano, dall’Arca Fenice di Salerno, con grafiche di Giuseppe Pedota, suscita profonde ed intense emozioni, sviluppando una forte empatia; è “evocativo e vocativo”, come ha sottolineato Lucio Zinna nella prefazione; da assolo si trasforma in dialogo, che cerca un amoroso contatto con l’assenza, come ha evidenziato Mario Fresa nella sua testimonianza critica.
È la nenia che la figlia sussurra con tenerezza alla madre, mentre varca la soglia.

Teresa Armenti

Fonte: La Siritide

Antologia, Il rumore delle parole – 28 poeti del Sud

AA.VV. Il rumore delle parole - 28 poeti del Sud, Edilet 2014

AA.VV. Il rumore delle parole – 28 poeti del Sud, Edilet 2014

E’ uscita l’Antologia a cura di Giorgio Linguaglossa “Il rumore delle parole – 28 poeti del Sud” Edilet  (pp. 284, € 18)  che ospita gli scritti di alcuni poeti del Sud Italia: Sebastiano Adernò, Valentino Campo, Luigi Celi, Rossella Cerniglia, Maria Pina Ciancio, Carlo Cipparrone, Fabio Dainotti, Marco De Gemmis, Fortuna Della Porta, Giuseppina Di Leo, Francesca Diano, Michele Arcangelo Firinu, Maria Grazia Insinga, Abele Longo, Eugenio Lucrezi, Marco Onofrio, Aldo Onorati, Silvana Palazzo, Marisa Papa Ruggiero, Giulia Perroni, Gino Rago, Lina Salvi, Daniele Santoro, Ambra Simeone, Francesco M. Tarantino, Raffaello Utzeri, Adam Vaccaro, Pasquale Vitagliano. La prefazione al libro è di Giorgio Linguaglossa (scrittore e critico letterario)

Assolo per mia madre. Una raccolta intima, dialogante e sconfinata

(Una recensione di Vincenzo D’Alessio)

Accarezzare le pagine dell’ultima raccolta di poesie “ Assolo per mia madre ” della poetessa lucana Maria Pina Ciancio mette il lettore in comunione con la sonorità della grafia impressa sulla copertina e sulla quarta di copertina del volume: la calligrafia è l’emersione del carattere, degli anni trascorsi, la bellezza e il dolore dell’anima che attinge nell’infanzia. Il mio il nostro è l’entrare con discrezione tra le pagine di un diario familiare , di un dialogo silenzioso tra donne, natura, paesaggi fisici e mentali con la poetica e l’ispirazione dell’Autrice.
Nei versi il fonema ricorrente è “silenzi / silenzio” proprio della comunione tra il pensare e la mano che esegue. Lo spazio energetico che collega l’esecuzione è fatto di silenzio. Soltanto dopo, la voce / le voci, riprendono quei segni di un alfabeto che formano le parole e le rendono sonore.
L’alfabeto musicale si serve delle figure scritte sul pentagramma che misurano la quantità e la qualità del tempo della composizione che gli strumenti, per prima la voce umana, trasformano in suoni. Continua a leggere

XI Ed. Premio Letterario Nazionale Città di Calabria “Perla dello Jonio” 2014

La giuria dell’XI Concorso Nazionale Città di Calabria “Perla dello Jonio” ha assegnato il Primo Premio per la sezione Opere Inedite al mio testo poetico “Poesia per un figlio” (in memoria di Rocco Scotellaro).

premio città di cerchiara 2014

La premiazione si è tenuta il 28 dicembre 2014, nella sala convegni del Comune di Cerchiara di Calabria. Un grazie di cuore alla Giuria, all’Amministrazione Comunale, agli amici e ai presenti. Maria Pina

Assolo per mia madre. L’amore incondizionato e l’irripetibilità degli affetti

(Una recensione di Teresa Anna Biccai al mio ultimo libro)

Se dovessi spiegare a un fanciullo la bellezza e l’impegno dell’amore incondizionato, la raccolta “Assolo per mia madre” dell’autrice Maria Pina Ciancio (Edizioni L’Arca Felice, 2014), coinciderebbe pienamente con l’importante necessità di dovermi appellare alla poesia in ogni sua forma.
“In mezzo al grano l’alba nasceva/ sui passi silenziosi di mia madre” (pag. 9).
La sua è una poesia completa che nutre l’anima. Un canto profondo che si concede senza insicurezze e che non lascia spazio a ostentazioni. Conforto e arricchimento, ed esempio di rara sensibilità epocale.
“Tutta la valle stanotte/ è dentro una ferita di ghiaccio/ che brucia spalancata/ a mani aperte” (pag.25)
Una poesia che avvalora senza consuetudini la purezza del quotidiano, rendendolo esigenza universale e fondamento di quella memoria interiore, che ci rende tutti figli senza tempo.
“Avvicina una mano e lo sguardo e cercami ancora bambina/ solo un istante solo una volta/ per l’ultima volta” (pag.36); “Vorrei abbracciarti adesso, invece corro/fortefortissimo tra lenzuola d’aria/ e grumi di pensieri ancora acerbi” (pag. 40). Continua a leggere