Un nuovo successo per il libro “Storie minime” di Maria Pina Ciancio

premio cingari
clicca sul link per leggere la locandina completa: locandina pdf

Dopo i successi lusinghieri dello scorso anno, il libro “Storie minime e una poesia per Rocco Scotellaro” (Fara Editore, 2009) di Maria Pina Ciancio ottiene un nuovo importante riconoscimento fuori regione, la vincita del I Premio Letterario Internazionale “Gaetano Cingari 2015” per la sezione libro edito.
La tematica dei versi, sicuramente attuale e collettiva, offre una reinterpretazione in chiave personale delle dinamiche sociali e delle contraddizioni tra arcaicità e modernità che caratterizzano un Sud presente e attuale, fatto di mutamenti e (s)radicamenti, di partenze e di ritorni. Si tratta di “una raccolta breve – ha scritto del libro Andrea Di Consoli – ma compatta stilisticamente, consapevole e calibrata tutta racchiusa in un paesaggio remoto, tra il Sinni e il Pollino, dove la letteratura poche volte è sostata, e dove si compie così felicemente la poesia notturna e limpida e buona di Maria Pina Ciancio” (da Il quotidiano di Basilicata, 8 giugno 2009).
La premiazione si terrà a Reggio Calabria il 5 luglio nell’ambito della Fiera Nazionale del libro all’aperto nel Parco della Mondialità del quartiere Gallico superiore della cittadina calabrese, dove saranno presenti anche l’On. Cécile Kyenge e la poetessa siriana Maram al-Masri.
La vincitrice sarà premiata con targa, assegno di 250 euro e soggiorno a carico dell’amministrazione.
Il premio, alla X edizione, è stato organizzato dalla Casa Editrice Leonida con il patrocinio del comune di Gerace e del comune di Carlopoli ed è dedicato allo storico e meridionalista Gaetano Cingari, protagonista della vita politica e culturale di Reggio, della Calabria e del Mezzogiorno d’Italia.

→ fonte La Siritide 11/06/2015 _ http://www.lasiritide.it/article.php?articolo=4937

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Sui libri

Capita tante volte che mi si chieda a bruciapelo il titolo dei libri che più hanno contato nella mia vita. Trovo sempre difficile rispondere a questa domanda, circoscrivere la mia biblioteca personale in un elenco di dieci titoli. Dico biblioteca personale, ma potrei dire biblioteca affettiva. Perché i libri letti e amati, diventano affetti rari da custodire non solo tra gli scaffali, ma anche nella propria memoria, dove albergano privilegiati, come il sogno di un amore o un amore. Ecco questi sono i titoli che a caso e senza ordine, né classificazione, affiorano in questo momento alla mia memoria, I dialoghi con Leucò di Cesare Pavese, Il dolore di Marguerite Duras, i Pensieri di Giacomo Leopardi, Se questo è un uomo di Primo Levi, Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf, La luna e i falò di Cesare Pavese, Una donna di Sibilla Aleramo, Il grado zero della scrittura di Roland Barthes, Il diario di Jane Somers di Doris Lessing, La ballata di Reading di Oscar Wilde e so che forse non saranno esattamente gli stessi tra un mese o tra un anno. Ciò che posso dire è che amo le biografie, la buona narrativa (classica e contemporanea) e certi libri per ragazzi che sono indimenticabili, come L’Albero di Shel Silverstein o Il diavolo nel presepe della scrittrice lucana Gina Labriola.

Sett. 2014

Quei libri che mi hanno salvato la vita

Lettura, vizio precoce: da ragazzo raccattavo i giornali unti di pesce che trovavo per strada, li facevo asciugare, li leggevo di notte (G. Bufalino)

La mia educazione sentimentale, così come il mio ancoraggio alla realtà è passato soprattutto attraverso i libri. Ho cominciato le mie letture (più o meno adulte) all’età di dieci anni, in un terreno di totale indipendenza e anarchia rispetto all’età e alle proposte (quasi inesistenti) che venivano dalla scuola. I titoli li sceglievo da una rivista gratuita che ricevevo in abbonamento trimestrale per posta. Pochi fogli spillati, copertine a colori e una trama smilza, breve di tre righe. Ma bastava quello. Sui soldi degli acquisti baravo. Sono state le uniche bugie che ho detto, ma è servito a salvarmi la vita.

I libri che acquistavo erano a volte buoni, a volte meno, ma questi sono errori di gioventù privi di pericolo e che non fanno male. Accanto alla passione per le storie è venuta poi quella per la poesia e la letteratura. Mia madre non ha mai compreso pienamente cosa vi cercassi dentro con tanto affanno e ardore, così come i lunghi pomeriggi spesi a leggere in un angolo delle scale sotto il lucernario. Non le ho mai detto che sopperivano alle inadeguatezze della vita. Ed è stato un bene. Le accettazioni e i compromessi arrivano dopo. Quando si è giovani si ha impazienza di espandersi e di identificarsi con qualcuno che ci lascia liberi di emozionarci e di sognare anche. E i personaggi delle mie storie, padri, madri, amici, figli, amanti (demoni o santi che fossero), erano così. Spiriti liberi, emancipati e creativi. Con loro mi addormentavo e mi svegliavo al mattino, dopo aver attraversato notti avventurose e insonni, in cui mi improvvisavo anch’io protagonista, eroina ribelle, incantatrice o strega.

Adesso so che è un’abitudine anche questa. Un vizio come gli altri. La mia occasione di stare al mondo.

(5 novembre 2009)

Quei libri che mi hanno salvato la vita

Articolo apparso oggi su TELLUSFOLIO diretto di Claudio Di Scalzo, in Critica della Cultura

Lettura, vizio precoce: da ragazzo raccattavo i giornali unti di pesce che trovavo per strada, li facevo asciugare, li leggevo di notte (G. Bufalino)

La mia educazione sentimentale, così come il mio ancoraggio alla realtà è passato soprattutto attraverso i libri. Ho cominciato le mie letture (più o meno adulte) a circa dieci anni, in un terreno di totale indipendenza e anarchia rispetto all’età e alle proposte (quasi inesistenti) che venivano dalla scuola. I titoli li sceglievo da una rivista gratuita che ricevevo in abbonamento trimestrale per posta. Pochi fogli spillati, copertine a colori e una trama striminzita breve di tre righe. Ma bastava quello. Sui soldi degli acquisti baravo. Sono state le uniche bugie che ho detto. Ma è servito a salvarmi la vita…(l’articolo continua QUI)

MaPi

Ottobre piovono libri

11 ottobre 2008, ore 1700

Liceo Scientifico “G. Galilei” Trebisacce (CS)

Invito_B  Invito ottobre piovono libri 2008
( clicca sulle locandine per ingrandire )

Introduce e coordina Tullio Masneri (Dirigente Scolastico)

Saluti Mariano Bianchi (Sindaco di Trebisacce)

Intervengono: Alfredo Bruni, Giorgio Delia, Salvatore Genovese, Gianni Mazzei

Testi di: Charles Bukowski, Franz Kafka, Maria Pina Ciancio, Monica Maggi, Paolo Pellicano, Ilaria Salemme.

Performance Artistiche di: Mimmo Aloise, Maria Credidio, Lucia Paese, Paolo Pellicano A. Bruni, Maria Romeo

La SV. è invita a partecipare