Premio Nazionale di Poesia “Leandro Polverini” 2016

assolo per mia madre, premio polverini
Porgo i miei ringraziamenti alla giuria del Premio “Leandro Polverini”, al Presidente Tito Cauchi e alla Città di Anzio per il riconoscimento conferito alla mia silloge “Assolo per mia madre” (II classificata per la sezione poesia edita).

Cerimonia di premiazione il 27 novembre c/o Sala delle Conferenze dell’Hotel Lido Garda – ANZIO

Un nuovo successo per il libro “Storie minime” di Maria Pina Ciancio

premio cingari
clicca sul link per leggere la locandina completa: locandina pdf

Dopo i successi lusinghieri dello scorso anno, il libro “Storie minime e una poesia per Rocco Scotellaro” (Fara Editore, 2009) di Maria Pina Ciancio ottiene un nuovo importante riconoscimento fuori regione, la vincita del I Premio Letterario Internazionale “Gaetano Cingari 2015” per la sezione libro edito.
La tematica dei versi, sicuramente attuale e collettiva, offre una reinterpretazione in chiave personale delle dinamiche sociali e delle contraddizioni tra arcaicità e modernità che caratterizzano un Sud presente e attuale, fatto di mutamenti e (s)radicamenti, di partenze e di ritorni. Si tratta di “una raccolta breve – ha scritto del libro Andrea Di Consoli – ma compatta stilisticamente, consapevole e calibrata tutta racchiusa in un paesaggio remoto, tra il Sinni e il Pollino, dove la letteratura poche volte è sostata, e dove si compie così felicemente la poesia notturna e limpida e buona di Maria Pina Ciancio” (da Il quotidiano di Basilicata, 8 giugno 2009).
La premiazione si terrà a Reggio Calabria il 5 luglio nell’ambito della Fiera Nazionale del libro all’aperto nel Parco della Mondialità del quartiere Gallico superiore della cittadina calabrese, dove saranno presenti anche l’On. Cécile Kyenge e la poetessa siriana Maram al-Masri.
La vincitrice sarà premiata con targa, assegno di 250 euro e soggiorno a carico dell’amministrazione.
Il premio, alla X edizione, è stato organizzato dalla Casa Editrice Leonida con il patrocinio del comune di Gerace e del comune di Carlopoli ed è dedicato allo storico e meridionalista Gaetano Cingari, protagonista della vita politica e culturale di Reggio, della Calabria e del Mezzogiorno d’Italia.

→ fonte La Siritide 11/06/2015 _ http://www.lasiritide.it/article.php?articolo=4937

XI Ed. Premio Letterario Nazionale Città di Calabria “Perla dello Jonio” 2014

La giuria dell’XI Concorso Nazionale Città di Calabria “Perla dello Jonio” ha assegnato il Primo Premio per la sezione Opere Inedite al mio testo poetico “Poesia per un figlio” (in memoria di Rocco Scotellaro).

premio città di cerchiara 2014

La premiazione si è tenuta il 28 dicembre 2014, nella sala convegni del Comune di Cerchiara di Calabria. Un grazie di cuore alla Giuria, all’Amministrazione Comunale, agli amici e ai presenti. Maria Pina

Letture tratte da “Storie minime”

Letture tratte dalla raccolta “Storie minime e una poesia per Rocco Scotellaro” di Maria Pina Ciancio, interpretazioni di Filomena Minella Bloise ed Alessandro Senato. Premiazione del Concorso di Poesia della Migrazione. Cosenza, Teatro Rendano 7 dicembre 2014.
©Production Marina Minet

Un’intervista di Griselda Doka sul tema della migrazione nelle ‘ Storie minime ‘

“Storie minime” è stato il libro vincitore del Premio Internazionale di Poesia della Migrazione “Attraverso L’Italia 2014”. L’intervista che segue si è tenuta in occasione della serata di premiazione, al Ridotto del Teatro Rendano di Cosenza, il 7 dicembre 2014.

D. Tutti abbiamo apprezzato la profondità e la sensibilità delle sue Storie minime. La raccolta sembra essere ambientata in quelli che lei definisce “luoghi dell’anima”, che ripercorre e riporta alla luce seguendo con pazienza una traccia interiore alla quale si somma la sua esperienza personale. Le vorrei chiedere come questa personale esperienza migratoria arrivi a ridefinire la percezione stessa dei luoghi che descrive.
R. La Lucania è la terra del sud dove sono ritornata negli anni ’70 e dove fin da quand’ero giovanissima, viaggio alla scoperta dei luoghi interiori e dell’appartenenza (paesi, vicoli, piazze, fiumare, boschi, calanchi), quelli solitamente trascurati dai flussi turistici e di massa, in un percorso di riappropriazione dell’identità e delle radici. Ecco, credo che quest’esperienza e un grande amore per i nostri luoghi, mi ha consentito di restare e di non ripartire ancora.

D. Lo spaesamento − spiega in un passaggio − ecco cos’è: un tempo in cui le mani non sanno più se stringersi a pugno o fermarsi distendersi a ramo sul cuscino; l’idea residuale che la poesia ammette sembra essere quella di una realtà riconducibile alle cose estranee, quasi dominata da esse. Come queste cose partecipano al suo modo di scrivere?
R. Dopo aver vissuto l’emigrazione degli anni ’70 (come figlia di genitori emigrati all’estero) e il difficile ritorno nei luoghi d’origine, mi sono ritrovata a vivere la nuova emigrazione del 2000 che ha (ri)spopolato i nostri paesi del sud. Uno spopolamento e uno svuotamento di anime e di cervelli questa volta. Questo libro racconta l’emigrazione vista con gli occhi di chi resta e non il contrario, come solitamente accade. Lo “spaesamento” di cui scrivo è lo smarrimento, il silenzio, la dimenticanza, la lotta -a tratti disperata- tra impotenza e speranza, resa e riscatto.

D. La sua attività di poetessa è già ricca e articolata. Come sta cambiando la sua poesia rispetto ai suoi esordi e alle raccolte precedenti? Quali sono i fattori che − eventualmente − hanno indotto tale cambiamento?
R. Le primissime esperienze di scrittura sono state più intime ed ermetiche, poi, la “terra” e il nostro “sud” hanno iniziato ad essere il filo conduttore di tutti i miei scritti. Lo sguardo si è fatto più lucido sulla realtà e sul mondo che ci circonda. Non si può vivere qui senza aver fatto i conti con il sentire collettivo che ci circonda. Né “La ragazza con la valigia” ho interpretato la marginalizzazione sociale ed umana del ruolo delle donne, in “Storie minime” l’emigrazione di ieri e di oggi dai nostri paesi.

D. So che lei è molto attiva nella promozione della scrittura, sia attraverso le sue diverse pubblicazioni e le partecipazioni a giurie prestigiose e sia con l’attività di LucaniArt. Ci vuole descrivere più in dettaglio le attività di questa associazione e il ruolo che ricopre all’interno di essa? In che modo questa attività si lega alla sua idea di poesia?
R. L’Associazione Culturale LucaniArt che nasce nel 2007 dall’incontro di un gruppo di amici con la passione per la letteratura e la poesia ha lo scopo di promuovere e diffondere sul territorio regionale e nazionale l’arte, la letteratura e la cultura lucana, mirando soprattutto alla contaminazione e alla divulgazione delle opere dei giovani talenti nel campo della poesia, del romanzo, dell’arte pittorica e fotografica. Si avvale di un sito web autogestito, dove si condividono esperienze, si promuovono attività riflessione, di confronto e di scambio. Da qualche anno l’Associazione opera anche attraverso un nuovo progetto letterario, la pubblicazione di plaquette letterarie artigianali a carattere conoscitivo e divulgativo di autori lucani e non solo.

D. Nella postfazione di Massimo Sannelli si legge che la sua poesia è riconducibile a uno “stile-passione praticato”, simile alla poetica di Rocco Scotellaro. Che importanza assume sul piano identitario e poetico questo riferimento dichiarato alla poetica del grande scrittore di Tricarico?
R. Potrei dire che Rocco Scotellaro è un poeta che ammiro fortemente, così come altri grandi padri spirituali del nostro sud, ma sarebbe riduttivo. Rocco Scotellaro, in quanto figlio della nostra terra lucana è uno scrittore che sento in modo innanzitutto fraterno, per il suo stare “dentro le cose” e per la sua esperienza attiva e di vissuto in questa terra condivisa, che conserva ancora accanto alla modernità, forti tratti di tradizione ed arcaicità.

D. Infine, quali sono i suoi progetti in ambito culturale e letterario? Ha in cantiere altre raccolte?
R. Mi piace condividere con voi la notizia che dopo cinque anni di silenzio è appena uscita la mia nuova raccolta poetica per i tipi dell’Arca Felice, dal titolo “Assolo per mia madre”.

(a cura di Griselda Doka, Dottoranda di Ricerca presso Università della Calabria )

fonte: http://migranzeletterarie.wordpress.com/

La motivazione del Premio Internazionale della Migrazione ‘ Attraverso l’Italia 2014 ‘

«Il senso di spaesamento e di precarietà che deriva dall’opera di Maria Pina Ciancio dà vita a una poesia che reclama la sua sofferta appartenenza alla terra d’origine, la Basilicata. Perché sofferta? Perché tale senso di appartenenza deve fare i conti con l’esperienza della nuova realtà nella quale l’autrice vive. Questa realtà individuale reagisce (e ciò si percepisce continuamente nei versi della Ciancio) con uno spirito collettivo ad essa complementare. La reazione che ne deriva rivela un’estetica legata a doppia mandata con la ricerca quotidiana e paziente operata consapevolmente in seno al mondo circostante. Da tutto ciò la poetessa intende desumere un’idea residuale (che costituisce il nucleo vero e proprio dei suoi versi) che sia trasmissibile attraverso gli affetti, i valori riconosciuti della comunità cui appartiene e la sua stessa esperienza. È a questo insieme di fattori che la Ciancio accosta la figura e l’idea di poesia di Rocco Scotellaro in modo che risulti ancor più evidente la correlazione tra il suo piano identitario e la strenua volontà di resistere ad esso».

Motivazione per “Storie minime e una poesia per Rocco Scotellaro”, Maria Pina Ciancio (Fara Editore 2009), libro vincitore del I° premio per la sezione opere edite (II Edizione, 2014)

Il comunicato stampa della serata: COMUNICATO STAMPA

“Storie minime” vince il Concorso Internazionale di Poesia della Migrazione “Attraverso l’Italia 2014“

storie minime

La giuria del Concorso Internazionale di Poesia della Migrazione denominato “Attraverso l’Italia” ha assegnato il Primo Premio per la sezione Opere edite alle “Storie minime e una poesia per Rocco Scotellaro”  (Rimini, Fara, 2009).

Il comunicato stampa con i risultati del concorso qui: comunicato stampa definitivo

I risultati del concorso “Taggo e Ritraggo”

I curatori del concorso TAGGO E RITRAGGO – Mary B. Tolusso, Anna Toscano e Gianpaolo G. Mastropasqua – hanno comunicato le seguenti selezioni di testi  – tra i quasi 200 pervenuti – che saranno raccolti nell’antologia poetica edita da LietocColle, disponibile per l’inizio di aprile 2010:
Dona Amati,  Sandro Amici, Cristina Balzaretti, Giuseppe Barreca, Anna Francesca Basso, Eleonora Bellini, Valentina Bufano, Enzo Campi, Roberto Caravaggi, Carlo Carlotto, Maria Pina Ciancio, Giovanni Confeggi, Luisa Contarin Lo Bue, Roberto R. Corsi, Flaminia Cruciani, Adriano De Luna, Arnold De Vos, Fortuna Della Porta, Nuccia Di Giuseppe, Giuseppe Diodati, Antonella Facchinelli, Fernanda Ferraresso, Luca Foglia Leveque, Fabia Ghenzovich, Alessandro Guidobaldi, Menotti Lerro, Antonio Lillo, Piero Lo Iacono, Andrea Longega, Gabriella Macucci, Teresa Mariniello, Massimo Mirabile, Elina Miticocchio, Maurizio Molinari, Gianni Montieri, Davide Morelli, Katia Olivieri, Alessandra Osti, Giuseppe Flavio Pagano, Lajla Pagini, Rita Pagliara, Sergio Pasquandrea, Angelo Pini, Ivan Pozzoni Sonia Rossi, Raffaella Ruju, Salvatore Sblando, Mariella Tafuto, Nadia Tamanini, Elena Variale, Liliana Zinetti.

http://www.lietocolle.info/catalog/product_info.php/products_id/771

Antologia “Verba Agrestia 2009”

E’ uscita l’antologia con le opere vincitrici e selezionate nell’ambito del Concorso di Poesia VERBA AGRESTIA VII edizione (2009) promosso da Ass.ne Culturale “Le Formiche” di Gallarate e da LietoColle.
La Giuria del Concorso composta da Guido Oldani (Presidente), Silvia Colombo e Salvatore Contessini ha  selezionato i  componimenti che saranno pubblicati nel volume antologico edito da LietoColle (tra i testi scelti anche una mia opera poetica).
Il tema di quest’anno era – Lo sguardo: spazio sull’oltre, immagine dell’altro.

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Una iniziativa a cura della casa editrice LietoColle

Il bando qui
I selezionati qui