Il senso delle parole tra limite e bisogno

La poesia è l’esperienza di una soglia/ dello stare nei difficili confini/ del chiaro e dello scuro (M. P. Ciancio)

STANZA 2211
Inciampo tra i fogli
pesanti e accartocciati
nella stanza
Una notte d’inchiostro
non basta a cambiare la vita
fino a ieri

*

IL POETA SCALZO
Sotto la luce nudo
spoglio come un melo
attraversato da rughe
verticali

*

LA PAROLA PER RICOMINCIARE
Portatemi via tutto
(i sogni, l’anima, la felicità)
ma lasciatemi in segreto
la parola per ricominciare

*

ARABESCHI DI PAROLE
Andare o restare
Possibilità di scegliere
fin dove arrivano arabeschi di parole

*

IL DESTINO DELLE PAROLE
Il destino delle parole
è morire senza storia
e senz’anima
schiacciate tra le pareti bianche
dei ricordi
dove riscrivo memorie
pregando senza saperlo

*

LA PAROLA ASSENTE
Ho gli occhi freddi
di parole riscritte
fino all’astrazione
dell’incomprensione

*

LA CODA DEL SERPENTE
La scrittura è un compromesso tra una libertà e un ricordo…
Una fuga
(incognita e banale)
per non scivolare
ancora dentro parole
consumate e ambigue
chiuse in un transfert
divorante all’indietro

[Sulla scrittura]
C’è in questi versi tratti da “Il gatto e la falena” un bisogno di riflessione sul linguaggio e sul senso della parola, che da una parte nega, perchè abusata, soggetta a fraintendimenti ed incapace di esprimere l’essenza fino in fondo, e dall’altra salva; in un’oscillazione continua tra LIMITE e BISOGNO che confesrisce al testo tensione e dinamismo.

http://viadellebelledonne.wordpress.com/2007/11/24/il-senso-delle-parole-tra-limite-e-bisogno-di-maria-pina-ciancio/

Radioattivo errore di geografia

Scanzano Jonico: quando” la bellezza manca di forza di persuasione”

di Maria Pina Ciancio

Il canto del gallo è sbagliato?
Che poesia stonata
quella del governo Berlusconi
che spreme cumuli di passioni
e fa versi allitterati con la “esse”
di scorie, di stoccaggio, di costi e di Scanzano
senza contare che nel gioco della rima
c’è da sempre una nota
BIOLOGICA – MENTE – LUCANA
-bistrattata
di storia, di economia locale,
di bandiere blu sul mare, di arance naturali
che stona
(horror vacui!)
con PATUMIERA NUCLEARE

21/11/2003

 

Poesie/ La differenza fa l’ambiente

Segnalo alcuni miei testi poetici (giocosi) usciti sull’opuscolo di sensibilizzazione “La differenza fa l’ambiente” a cura del Consorzio SA/2 con sede legale a Salerno (progetto a cura di R. Grimaldi).

Poesie ecologiste di: Teresa Armenti, Eleonora Bellini, Lorenza Colicigno, Maria Pina Ciancio, Emily Dickinson, Maria Luigia Iannotti.

Pagina web di riferimento
http://www.sa2.starnet.it/pages/contributi.htm