A. Fiori sulle “Storie minime”

in IL CONVIVIO
Giornale Telematico di Poesia Arte e Cultura
Direttore Gaetano G. Perlongo
(fondato nell’aprile del 2002)

I “versi imperfetti” di Maria Pina Ciancio danno voce a luoghi persi e continuamente cercati, “luoghi della sopravvivenza e dell’appartenenza”.
La loro imperfezione, di cui l’autrice si autoaccusa, è l’imperfezione della memoria, conseguenza del suo lavoro di ricostruzione, della sofferenza per le sue ferite ed i suoi vuoti. Come dice Massimo Sannelli nella bella lettera che accompagna questa raccolta, Maria Pina Ciancio ‘rinuncia a rinunciare ai campi, quindi si espone al dolore dell’oltre la Svizzera’, sua terra d’adozione. Anche lui vede in questi versi un’imperfezione destinale, che non può non perdurare al controllo severo del linguaggio e dello stile.
Il paesaggio lucano è mosaico laconico e doloroso, abitato da un’umanità silenziosa che ci appare in una sorta di familiare spettralità: ‘Nei nostri paesi di notte…/siamo cani randagi…’, ‘Lungo strade mezzevuote/ il vento arruffa il pelo delle capre’, ‘Sei partito – il fuoco ormai spento/ e la chiave dietro la porta.’ Dentro queste storie frammentate, illuminate spesso solo da un aggettivo o una metafora, nasce e si espande il ricordo di Rocco Scotellaro, l’eco della sua parola, il tentativo commovente di ritrovare la sua orgogliosa consapevolezza delle strade da prendere.
‘Hanno memoria le strade/ tracce di perdite e di incontri/ di Santi e mendicanti’, ‘La strada tutta di fronte adesso/una vena che scoppia sul dorso del giorno’. Rocco Scotellaro è prima affettuosamente chiamato per nome (avremmo fatto i conti/ con le parole già dette di Rocco) quindi, dopo un lucido interrogarsi sui rimasti, diventa protagonista della poesia che Maria Pina Ciancio gli dedica in chiusura. Poeta e politico esemplare, Scotellaro qui diventa latore della sua stessa storia, una storia che merita d’essere raccontata al figlio, affinchè s’accorga che ‘Rocco è tuo fratello grande/ e ogni giorno è sempre nuova l’alba’.

Antonio Fiori

La lettura di Antonio Fiori qui: http://ilconvivio.interfree.it/primo_piano/ciancio2.htm

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