Una lettera di Monia Gaita

11 ottobre 2008

Carissima Maria Pina,

ti ringazio di cuore per il bel dono. Ho letto “La ragazza con la valigia” -suggestiva la veste tipografica- con veemente interesse (…). E’ il diario acuto eminentemente elaborato d’una coscienza che partecipa il dolore di vicende di vita e affronta i grandi temi dell’esistenza: la lotta col quotidiano innanzitutto, il senso arcano della natura vista come un caledoscopio di mille interlocutori. Lo stile all’apparenza piano, ma imbastito di scatti imprevisti e sorprendenti, mi riporta alla fascinosa allusività di E. Dikinson, a Charls Olson, figura centrale del post-modernsmo americano e per la propensione a costruire eleganti architetture narrative con raffinata e severa dignità, ad Anthony Hecht. Non manca neppure la lezione d Eliot per via delle ricche e ardite guglie metaforiche. Ad ogni modo sei tu, personalissima e originale, a consegnarci con questo libro un’alta traccia di alta poesia (…).
Un abbraccio

Monia Gaita

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