Notti di Poesia 2007
Luglio 10, 2007
NOTTI DI POESIA
13 luglio – 15 luglio 2007
Cassano delle Murge (Bari)

Si rinnova l’appuntamento con le “Notti di Poesia” di Cassano Murge che dal 13 al 15 luglio 2007 animeranno il centro storico della cittadina murgiana. L’edizione di quest’anno, la quinta, assume ancor più degli altri anni, carattere nazionale (e internazionale) con l’intervento di poeti quali Anna Maria Farabbi e Daniele Giancane ma anche dell’iracheno Adnan Al Sayegh; Al Sayegh, in particolare, artista di punta dei dissidenti dell’ex regime di Saddam Hussein ma anche della attuale situazione politico-sociale del suo Paese, è per la prima volta in Italia dove le sue poesie non sono mai state tradotte. “Notti di Poesia” , però, non dimentica le radici pugliesi e celebra un importante traguardo artistico: i 25 anni di vita della rivista “La Vallisa” di Bari, una delle più importanti testate letterarie italiane, diretta dal poeta barese Daniele Giancane. Per tutte e tre le serate ci sarà, all’interno del Festival, un vero e proprio “Spazio La Vallisa” dove i poeti Giannelli, Santoliquido, Bagnato, Fuiano, Pietrafesa, Daddiego, Mezzina ma anche scrittori e intellettuali che in questi anni hanno collaborato con la rivista, si confronteranno e discuteranno su questo quarto di secolo della poesia e della cultura italiana. La nuova poesia lucana – che sta trovando sempre più spazio grazie anche grazie alla Rete – sarà invece rappresentata dalle poetesse Maria Pina Ciancio e Maria Luigia Iannotti, ideatrici e animatrici del blog letterario www.lucaniart.it . Spazio, come sempre, ai grandi del passato: Dante (il VI canto del Purgatorio, la “invettiva all’Italia” sarà letto e spiegato dal prof. Claudio Crapis), Pablo Neruda, Shakespeare, Emily Dickinson. E poi la poesia dialettale barese con Vito Bellomo, le poetesse Franca Desiderato e Rosalba Fantastico; il cassanese Gianni De Pinto; il duo dei poeti-musicisti Vincenzo Mastropirro e Antonino Maddonni; i vincitori del concorso di poesia di Sammichele 2006, Anna Valentini, Carmen De Mola, Gianfranca Angiulli, Pier Giorgio Taneburgo. Ultima chicca: per la prima volta uno dei più famosi gruppi folk italiani “Uaragniaun” di Altamura (Ba) trasformeranno il loro ricco repertorio musicale in altrettante poesie, lette da Maria Moramarco, fondatrice e voce del gruppo. “Notti di Poesia” è una iniziativa a cura della Pro Loco “La Murgianella” di Cassano, in collaborazione con l’Associazione “I Presidi del Libro – Presidio di Cassano delle Murge”, “Fondo Verri” ed il sostegno dell’Assessorato Regionale e Provinciale alla Cultura, il Comune di Cassano, l’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (UNPLI Puglia) – nonché di numerosi sponsor privati.Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito.
Per maggiori informazioni, orari, luoghi e programma completo su
http://www.cassanolive.it/appuntamenti/appuntamento.aspx?idevent=17
D’Alessio su “Il gatto e la falena”
Luglio 7, 2007
da FARA NEWS
mensile di informazione culturale
n. 91 – luglio 2007
Questo numero si apre con un lungo e stimolante saggio di Viviana Scarinci che ci parla della Nascita del poeta a partire dal mito di Orfeo (ovvero, secondo un’etimologia a base fenicia, Colui che guarisce con la luce). Abbiamo poi inediti veramente interessanti di Claudio Pagelli (“siamo fatti per essere muti / come i fiori, a che serve, mi chiedi,la parola / se un gesto già racchiude il mare…”, Enrica Musio (”Le vie delle nuove case difronte a me studio, / gli sguardi della gente / la mia mancanza di fiato / finestre sfuocate / il pensiero della parola che non vedo…”), di Johan Pesaresi in primissima uscita pubblica con versi che sono un vero e proprio incontenibile flusso di coscienza (“l’animo corre lontano.. / quando t accorgi ke si muove / esso è già all’orizzonte / guarda avanti.. / e sorride.. / ma nn a te..”; grazie ad Alex Celli per averceli proposti) e di Costantino Loprete (“e tutti cercano il nome / la panacea, che impedì il futuro”). Abbiamo anche una empatica recensione di Vincenzo D’Alessio a Il gatto e la falena di Maria Pina Ciancio ( “Portatemi via tutto / (i sogni, l’anima, la felicità) / ma lasciatemi in segreto / la parola per ricominciare”). Padre Bernardo ci offre infine una intensa meditazione lucana (“non può esistere una società, una cultura, un sistema politico capace di capire fino in fondo la novità di Cristo”).
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“Alla mia gente / e ai miei luoghi / discreti e imperfetti che profumano a sera di malva e rosmarino” sono le parole in epigrafe alla raccolta “Il gatto e la falena” della lucana Maria Pina Ciancio. Una raccolta poetica arricchita da perfetti disegni del pittore Cosimo Budetta già noto per altri volumi pubblicati con autori famosi – a noi piace ricordare ‘La legge del cortile’ in collaborazione con Gianni Rodari.
Versi molto complessi, assordati da un silenzio che ruota vorticosamente come una falena, invisibile ma persistente, che chiede comprensione, dialogo intenso affidato più agli occhi che alla bocca.
Ho trovato impervia la strada che conduce alla forza della costruzione poetica, poiché il verso è contratto da una forza generatrice di sé stesso tanto forte da sembrare d’inciampo: “Una notte d’inchiostro / non basta a cambiare la vita” (p. 7); “Ho gli occhi freddi / di parole riscritte / fino all’asrazione / dell’incomprensione” (p. 52).
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Il titolo delle poesie, per la maggior parte, è esso stesso parte della composizione. Gli ossimori, le pause, le ripetizioni tematiche, formano uno spartito che “il gatto”, tanto amato dai poeti, contende alla “falena” piccola, leggera ed estremamente vivace, il solfeggio di un mutamento ancestrale della parola verso una formulazione più ampia, più corposa, desiderosa di superare “la notte”, “la sera”, “il buio”, “il tramonto”, insomma tutto quello che oggi sembra comporre il finito.
C’è l’aspirazione all’infinito enunciato nella epigrafe apposta alla raccolta e ripetuta in questi versi: “Portatemi via tutto / (i sogni, l’anima, la felicità) / ma lasciatemi in segreto / la parola per ricominciare” (p. 26).
Oggi tutto quanto appartiene alla poetessa Ciancio è “discreto”, saporoso come la malva e il rosmarino, piante dai forti sapori ed umori, tracce di un Mediterraneo che va scomparendo verso una sera che nessuno di noi, meridionale, vorrebbe si realizzasse. Ma le forze in campo non sono solo quelle della poesia.
Vorrei accostare questa poetica a quella di altre poetesse contemporanee ma l’originalità che persegue non mi consente facili accostamenti. Credo nell’originalità di questa ricerca del versificare avvicinandola a quella di poeti nazionali che hanno avviluppato le loro radici nel meridione: Alfonso Gatto, Leonardo Sinisgalli, Teresa Armenti, Emilia Dente.
So che la critica ad una raccolta tanto significativa, come è un’opera prima, è veramente difficoltosa. Vorrei augurarmi di essere tra quelli che hanno fatto levare quel vento dolce del sud e fanno dire alla nostra autrice: “ (…) Quando inciampo / all’ombra del mio cappello / e non so dirvi più chi sono // sono sempre io” (p. 59).
Vincenzo D’Alessio
Maria Pina Ciancio, Il gatto e la falena (Premio Parola di donna), La bottega della stampa 2007